Aldo Salvadori (Milano, 1905 - Bergamo, 11 novembre 2002).

Si forma all'Istituto d'Arte di Firenze fino al 1927, anche se all'insegnamento accademico preferisce lo studio delle opere dei grandi maestri nelle gallerie fiorentine e al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi. È poi a Parigi per studiare gli Impressionisti.

Chiamato da Guido Balsamo Stella, per vari anni insegna Arti decorative e Composizione all'Istituto Superiore di Industrie Artistiche di Monza.

Espone in quasi ogni Biennale di Venezia dal 1930 al 1956 e a tutte le Quadriennali romane tra il 1931 e il 1963. Sue opere si trovano alla Galleria d'arte moderna di Roma, al Museo Internazionale d'arte contemporanea di Firenze, agli Uffizi, alla Raccolta di disegni del Castello Sforzesco di Milano.

A soli 21 anni è nominato insegnante all' Istituto d' Arte di Padova. Nel 1929 è chiamato alla cattedra di Composizione all' Istituto Superiore delle Arti Decorative della Villa Reale di Monza, dove insegnerà fino al 1933, approfondendo le sue esperienze con artisti come Arturo Martini, Pio Semeghini e Marino Marini.

Espone nel 1930 alla "XVII Biennale di Venezia", dove sarà invitato in quasi tutte le edizioni fino al 1956. Dal 1931 al 1963 partecipa alla "I Quadriennale d'Arte di Roma". Alla Cometa Art Gallery di New York nel 1938 è presente con suoi dipinti insieme a Carrà, De Chirico, De Pisis, Morandi, ecc.

Il Comune di Milano nel 1939 gli affida l'esecuzione di un mosaico per il Tempio della Vittoria affiancato a opere di Manzù. Espone quattro dipinti a Parigi, Londra e Bruxelles alla rassegna "Franco-Italian Exhibition" insieme a Cagli, Mafai, Morandi, Mirko e ai francesi Balthus, Bonnard, Desegonzac, Vuillard, ecc.

Nominato titolare della cattedra di Pittura dell'Istituto d' Arte di Venezia nel 1941, dove insegnerà per tre anni. Viene invitato con una personale alla "Mostra di disegni contemporanei" alla Pinacoteca di Brera e, nel 1943, tiene una personale alla "IV Quadriennale d'Arte di Roma" e gli viene conferito il Premio Nazionale per il disegno.

Dal 1944 al 1968, anno in cui si ritira dall'insegnamento per dedicarsi totalmente all'arte, insegna alla Scuola libera del Nudo all'Accademia di Brera. Subito dopo si stabilisce a Bergamo, nella Città Alta. Nel 1950 è invitato con una parete alla "XXIV Biennale di Venezia". Ottiene nel 1952 il primo premio alla "Biennale Nazionale del disegno moderno" a Forlì.

Nel 1954 è premiato dalla provincia di Roma alla "VI Quadriennale d' Arte di Roma" e successivamente anche dalla Fondazione F. P. Michetti. Partecipa alla "Exposition des Laureats de la IV Quadriennale", itinerante in Francia. Esegue un grande mosaico, a cui viene conferito il Gran Premio, alla "VII Triennale di Milano".

E' nominato membro dell'Accademia Clementina di Bologna e riceve il premio nazionale alla "V Biennale di pittura Città di Gallarate" del 1955. Nel 1956 ha una sala intera alla "XXVII Biennale di Venezia". Secondo premio alla "I Mostra Nazionale di Pittura" di Parma.

Primo premio ex aequo alla V edizione del "Premio Bergamo" del 1959. Invitato con ben sedici opere alla mostra "Italienische Meister des XX Jahrhunderts" a Salisburgo. Nello stesso anno è nominato membro dell'Accademia delle Arti del Disegno di Firenze e nel 1963 è eletto membro dell'Accademia Nazionale di San Luca, Roma.

Nel 1980 inizia la collaborazione con l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

Esegue circa venti edizioni, di litografie e serigrafie per Christie's Contemporary Art di Londra e New York che espone le opere in diverse città: Copenaghen, Bruxelles, Tokyo, ecc.

Nel 1991 gli viene assegnato il Premio Internazionale "Ultimo Novecento" per la pittura, Palazzo Comunale di Pisa e nel 1994 il Governo Italiano, fa dono di una sua opera "Interno e fiori" per la collezione delle Nazioni Unite. Nel 1996 lavora alle litografie per il "Cantico dei cantici", volume per i Cento Amici del libro. Nel 2000 tiene un’importante personale al Palazzo delle Nazioni Unite e Palazzo Wilson di Ginevra.

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